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Internazionale come l’acqua

Internazionale come l’acqua…

Una piccola raccolta di modi di dire ed espressioni idiomatiche in cui acqua, doccia e sapone la fanno da padrone. Dall’italiano allo spagnolo fino ad arrivare all’inglese, gli esempi sono tanti e qui ne abbiamo raccolto qualcuno.

L’acqua è da sempre associata alla vita ed è uno di quegli elementi imprescindibili nella nostra routine. La utilizziamo per bere, cucinare e lavarci ma anche come riferimento per tante espressioni idiomatiche, ovvero frasi e modi di dire che non possono essere tradotti letteralmente in altre lingue. “Acqua”, “doccia”, “shampoo” sono solo alcune delle parole che in diverse lingue vengono utilizzate per formare frasi con significato a volte lontano da quello letterale.

In italiano…

Partendo dall’italiano, le occasioni in cui si usano l’acqua e/o metafore che hanno a che fare con l’acqua e con la doccia sono molteplici, alcuni sono diffusi modi di dire immediati e facili da capire, altri un po’ più esoterici e da interpretare. Ad esempio, possiamo parlare di “doccia fredda” quando una notizia o un evento inaspettato si rivelano spiacevoli, mentre se qualcuno ci fa arrabbiare possiamo “fargli uno shampoo”, ovvero sgridarlo.

Legate alla sfera dell’acqua ci sono poi numerose frasi come “perdersi in un bicchier d’acqua” per sottolineare l’incapacità di cavarsela nelle situazioni più facili, oppure al contrario, si può esclamare “è stato facile come bere un bicchier d’acqua”. L’acqua ci aiuta anche ad identificare una situazione difficile, ovvero quando siamo “con l’acqua alla gola”. Per quanto riguarda l’italiano scegliamo infine di citare la conosciutissima “acqua in bocca” quando si invita qualcuno a mantenere il segreto e ad essere “muto come un pesce”.

Spagnolo…

Anche un’altra lingua romanza, molto vicino alla nostra ma utilizzata anche nel continente americano, utilizza modi di dire in cui l’acqua e l’azione di lavarsi giocano un ruolo chiave. In spagnolo infatti “mojar/mojarse” (bagnare/bagnarsi) si può trovare in espressioni in cui prende il significato di esporsi, mettersi in gioco. In alternativa nel linguaggio famigliare e colloquiale “vamos a mojar” è un invito a un brindisi. Un tipico invito alla prudenza in spagnolo suggerisce inoltre di non bagnare la pancia dopo i 40 anni “de los 40 para arriba no te mojes la barriga”, e che non basta il sapone – “jabón” – per “lavar” i dispiaceri o i tradimenti affettivi (“a manchas de corazón no basta ningun jabón”), ricordando che è meglio evitare azioni inutili come lavare la testa all’asino che implica inutile spreco di sapone.

E inglese…

Anche l’inglese, la lingua più diffusa al mondo, non è immune da frasi fatte a sfondo acquatico, come “to be in hot water” per indicare l’essere nei guai, o “in deep water” quando non ci si sente a proprio agio. Di origine tedesca, ma poi ripreso e largamente utilizzato in inglese ci sarebbe anche l’invito a “non buttare il bambino con l’acqua del bagnetto” ovvero non buttare via le cose positive insieme a quelle negative. Il sapone torna anche qui con “to wash someone’s mouth out with soap” per punire il turpiloquio.

Last but not least, nel Regno Unito si sa, il meteo è ballerino e spesso alterna pioggia e raggi di sole. Gli inglesi chiamano questi scrosci di pioggia “showers of rain” ovvero docce di pioggia, che possono diventare baby shower quando per la festa del nascituro piovono regali.

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