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Distretto di pulizia

Distretto di pulizia…

L’acqua, il calcare, l’umidità e i detergenti troppo aggressivi mettono a rischio durata ed estetica del vostro box-doccia. Con qualche accorgimento però è possibile avere un box perfettamente pulito, brillante e destinato a durare a lungo…

Uno degli aspetti chiave che incide sulla manutenzione e sulla pulizia della doccia è sicuramente la qualità dei materiali utilizzati in costruzione. Scegliendo un box-doccia in acciaio, in cui le parti metalliche sono rese inossidabili grazie ad un processo tecnico denominato “passivazione” già abbiamo fatto un piccolo passo in avanti per evitare il veloce deterioramento della doccia. Nonostante ciò, la formazione di ruggine è sempre in agguato e non può essere esclusa al 100%. In particolare, anche un box-doccia in acciaio inox può “importare” la ruggine da elementi esterni, per esempio entrando in contatto con viti zincate oppure con alcuni agenti a base di acido di cloro molto diffusi nei prodotti di pulizia “multisuperficie” che, legandosi al cromo in un processo chimico, lasciano il ferro scoperto e dunque attaccabile dalla ruggine e da altre forme di ossidazione.

Cerchiamo quindi di capire quali siano i prodotti più indicati e gli accorgimenti più sensati da mettere in pratica per avere un box doccia al top.
La parola magica è: asciugatura. Infatti, asciugare la doccia con un panno in microfibra o un tira-acqua dopo ogni uso è fondamentale per togliere i “minacciosi” residui d’acqua e garantire pulizia e igiene. Nelle goccioline d’acqua infatti si annidano polvere, calcare e residui di detergenti e, una loro rapida rimozione dopo ogni uso, consente di scongiurare la necessità di svolgere frequenti operazioni di pulizia approfondita.

Il consiglio degli esperti di BianchiFontana (affermato produttore bolognese di box in acciaio inox dal 1964) è quello di utilizzare contro i depositi di calcare un metodo molto naturale che, se applicato dopo ogni uso della doccia, garantirà una lunga vita al vostro box-doccia in acciaio. Si tratta di nebulizzare sulle superfici una soluzione al 50% di acqua e aceto bianco di vino, per mantenere puliti e brillanti vetri e profili. Questa miscela naturale dovrebbe però essere applicata con continuità per mantenere in bello stato la doccia, con il duplice vantaggio di non essere irritante per la pelle né dannoso per l’ambiente.
Questo sistema funziona piuttosto bene soprattutto con i box di BianchiFontana trattati con l’esclusivo sistema EasyClear: un trattamento che ha l’obiettivo di ridurre la sedimentazione delle gocce d’acqua, garantendo la pulizia e l’igiene del box-doccia. Il segreto sono le nanoparticelle che si legano con il silicio del vetro del vostro box doccia, aumentandone così la scivolosità. La protezione EasyClear viene applicata prima dell’installazione del box-doccia e può essere ripristinata dopo 5000 cicli di lavaggio, previo trattamento con una pasta di ossido di cerio per rimuovere a fondo tutti i residui prima della nuova applicazione.

Per una pulizia approfondita ma saltuaria, o nei casi in cui sia necessario rimuovere sedimenti visibili di calcare, può essere invece opportuno utilizzare prodotti di pulizia specifici, purché privi di acidi a base di ioni di cloro perché risultano nocivi alla patina protettiva dell’acciaio, scegliendo un prodotto professionale come ClearKal. Nata dall’esperienza di BianchiFontana, Clearkal è una soluzione a base di nanoparticelle che sgretolano il calcare, legandosi al carbonato di calcio che lo forma. Atossica ed ecologica, non contiene acidi, e un uso continuo di questo prodotto garantisce l’accurata pulizia nel totale rispetto dei materiali che compongono la cabina doccia.

Su www.bianchifontana.com trovate le informazioni per acquistare il prodotto giusto, e altri accorgimenti per il vostro box-doccia in acciaio inox. Grazie all’expertise della squadra BianchiFontana, la pulizia del box-doccia non è mai stata così facile!

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Una doccia a prova d’hotel

Una doccia a prova d’hotel…

Realizzare box-doccia a prova di hotel è la sfida che negli ultimi 10 anni ha portato grande soddisfazione a chi ha saputo seguire le regole giuste…

BianchiFontana, costruttore di box-doccia del bolognese, è entrato nel mercato dell’hotellerie a fine anni ’90, muovendo i primi passi in una delle zone turistiche più visitate e apprezzate del nostro Paese: la Riviera Romagnola. In quegli anni gli albergatori della zona hanno avuto l’esigenza di dotare le camere d’albergo con box-doccia che utilizzassero materiali più resistenti e durevoli. Infatti, fino ad allora venivano utilizzate principalmente cabine doccia in alluminio, che però necessitavano un ricambio frequente per la tendenza dell’alluminio a “fiorire”, una forma di ossidazione che, in seguito ad uso e sollecitazioni, tende a far gonfiare gli strati di superficie dei profili. L’acciaio inox utilizzato dall’azienda bolognese invece risolve questo problema facendo riferimento alle sue proprietà “inossidabili” e a particolari accorgimenti in fase di installazione che minimizzano l’obsolescenza del prodotto.
L’accelerazione vera e propria è però avvenuta insieme alla crisi economica del 2008 che ha visto uno spostamento di risorse dalla casa, divenuta un bene più precario e volatile (molte persone infatti hanno avuto la necessità di trasferirsi per lavoro), alle strutture ricettive per le vacanze. Non più concentrate nei mesi estivi ma sparse in brevi periodi durante l’anno, le vacanze sono sempre più diventate una “coccola” per rigenerarsi, in camere, suite e appartamenti sempre più gradevoli, comodi e con finiture d’alta gamma. Nelle strutture alberghiere poi si è diffusa la presenza di un’area benessere, la cosiddetta SPA (salus per acquam), con vasche, docce e cabine per bagno turco sempre più curate per quanto riguarda design, finiture e materiali.
L’azienda BianchiFontana ha saputo seguire e indirizzare questa tendenza portando in dote il know how accumulato negli anni con le installazioni nelle case private direttamente nel mercato di alcune tipologie di hotel, soprattutto di fascia medio-alta e a conduzione familiare, con una proposta di linee di prodotto ideale per questo target, dove una cabina doccia costruita con materiale di qualità e di lunga durata si inserisce perfettamente non dovendo sottostare ai ricambi ciclici prestabiliti tipici delle grandi catene alberghiere, ottimizzando in questo modo l’investimento.
Lavorando in un settore come quello dell’hotellerie, l’azienda felsinea si interfaccia principalmente con la proprietà degli hotel, oppure con i rivenditori di arredo bagno, gli arredatori e le imprese di costruzione. Come impresa artigianale BianchiFontana può fare fronte con le proprie forze anche a grandi richieste, è solo una questione di programmazione. Che un hotel abbia 5, 10 o 20 piani, la regola d’oro dell’esperienza BianchiFontana è di iniziare sempre dall’ultimo piano e poi proseguire verso i piani più bassi fino a quando tutte le stanze non saranno completate, secondo un programma di consegne prestabilito ed in linea con le capacità produttive dell’azienda.
Questo giro di ricognizione sul mondo dell’hotellerie si conclude qui, con un accenno ai trend del momento: negli ultimi anni infatti sono aumentate le richieste di box-doccia sempre più essenziali e frameless, ovvero privi di profili. L’azienda ha cercato di andare incontro ai clienti riducendo e assottigliando tutti i profili, trovando però soluzioni tecniche ed estetiche funzionali ai criteri di robustezza e tenuta dell’acqua tipici di BianchiFontana.
Oltre a questo aspetto bisogna anche tenere conto che ogni hotel è una storia a sé, con il proprio stile, le proprie rubinetterie, gli accessori, i colori e i rivestimenti più diversificati che trovano sempre un perfetto match con le finiture galvaniche dei modelli BianchiFontana che adattano il box-doccia all’estetica e al design di ogni ambiente.

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Non c’è oasi senza Duna

Non c’è oasi senza Duna…

In commercio da oltre venticinque anni la collezione Duna ha risposto nel tempo a diverse sollecitazioni per quanto riguarda bellezza e praticità, e si prepara ad un nuovo aggiornamento delle linee e dei dettagli…

Duna nasce circa un quarto di secolo fa come prodotto singolo e da allora non ha smesso di evolversi e aggiornarsi diventando una vera e propria collezione. La leva che ha portato BianchiFontana, azienda bolognese da oltre mezzo secolo specializzata in box doccia in acciaio inox, a creare Duna è stata la necessità di alleggerire la struttura dei propri box-doccia, riducendo i profili e rendendo il design più snello.
Per soddisfare questa richiesta del mercato sono state inserite alcune cerniere laterali che reggono il vetro rendendo questo modello molto diverso dai precedenti che avevano profili marcati e spessi. Duna ha poi “fatto carriera”, passando come dicevamo, da prodotto singolo a vera e propria collezione nella quale si sono aggiunte all’iniziale porta a battente singola, anche altre opzioni di apertura come la doppia anta, la porta scorrevole con barra orizzontale e il modello walk-in.
Nonostante le modifiche e gli accorgimenti che ogni 2 o 3 anni l’azienda apporta alla collezione per perfezionarla e adattarla alle richieste del mercato, il design di Duna risponde a due criteri costanti e specifici che la rendono inconfondibile. Innanzitutto, è un prodotto che non ha guarnizioni e questo plus è molto apprezzato dai clienti in quanto non ha elementi soggetti al deterioramento né dal punto di vista estetico né funzionale. In secondo luogo, utilizza una tipologia di profili con vite a fissaggio interna, che garantisce eleganza e funzionalità.
Duna però non è solo stile e design, due caratteristiche che la rendono molto apprezzata e venduta a livello nazionale, ma esprime anche una spiccata versatilità che la rende adattabile a diversi spazi e layout realizzando box-doccia in nicchia, a 2 lati o integrati sopra-vasca, e può essere inserita facilmente anche in contesti diversi da quello domestico come per esempio uno yacht o di un hotel, o per utilizzi più estesi al semplice box doccia come nel caso del bagno turco. Duna infatti risponde molto bene alle sollecitazioni di temperatura e vapore tipiche del bagno turco grazie ai materiali resistenti (acciaio inox e vetro temprato di 8 mm), alle perfette giunture di vetro e acciaio e alla possibilità di copertura a soffitto.
Tra poche settimane la collezione verrà ulteriormente aggiornata dagli esperti di BianchiFontana per rispondere alle nuove richieste estetiche e di funzionalità, confermando la versatilità delle scelte all’origine di questo fortunato prodotto già scelto con soddisfazione da moltissimi affezionati clienti in Italia e all’estero.

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La sfida delle sfide

La sfida delle sfide

Sembra facile ma non lo è. Il connubio tra design e box-doccia è difficile da realizzare, ma non impossibile… Scopriamo qui le difficoltà che si possono riscontrare quando si progetta un box-doccia, quali sono gli elementi chiave su cui poter giocare, e come nascono le collezioni.

Un bagno può presentare conformazioni e caratteristiche diverse, come ad esempio un muro leggermente storto oppure una lieve pendenza. Per questo, la cabina doccia è un elemento di arredo bagno che deve essere modulabile e progettato per adattarsi al layout della stanza, compensando così eventuali problematiche. E proprio questa è la principale ragione che si cela dietro alla difficoltà di ideare design innovativi per i box-doccia.
Negli anni tanti designer professionisti ci hanno provato, da Citterio a Iosa Ghini, passando per Palomba, Lissoni e altri, ma in realtà, rivoluzionare il design di un box-doccia è molto complicato. Quello che si può certamente fare è però stato fatto, ovvero lavorare sui dettagli, nel rispetto delle norme di sicurezza per quanto riguarda il tipo di vetro e gli spessori, ma con diverse soluzioni che dai primi anni 2000 hanno cominciato a caratterizzare i diversi prodotti, spostando l’attenzione dalla mera funzionalità ad un miglioramento dell’estetica. Si è passati dalla realizzazione di un box-doccia singolo che rispondesse ad esigenze di spazio e di tenuta dell’acqua, a vere e proprie collezioni caratterizzate da precise caratteristiche come le tipologie di apertura (walk-in, anta, scorrevole, soffietto) o finiture tecniche come particolari profili, giunture, angoli, cerniere o maniglie, che rendono ogni collezione diversa dalle altre e adattabile ad ogni progetto di finiture di interni. Nel caso dell’azienda BianchiFontana i suoi clienti hanno la possibilità di scegliere fra sei collezioni (Even, Nubian, Duna, Vela, Oasi e Top), ognuna delle quali presenta diverse combinazioni di elementi e può essere adattata alle esigenze di layout del bagno.
Le attività di ricerca e progettazione che danno vita alle collezioni sono svolte all’interno dell’azienda, cercando di ascoltare le tendenze del mercato e le richieste degli architetti. Per esempio, ci hanno fatto sapere dall’azienda, negli ultimi tempi sono aumentate le richieste di box-doccia in stile inglese, con linee serigrafate sul vetro a formare una rete di quadrati di uguali dimensioni, e BianchiFontana si è attrezzata per inserire questa possibilità in alcune collezioni.
Grazie all’expertise maturata negli anni nell’ambito della costruzione di box-doccia sia ad uso privato che per yacht e hotel, l’azienda bolognese è poi riuscita ad adattare i suoi modelli a contesti quanto meno sfidanti, come può esserlo per esempio la città di Venezia. Qui le case, e di conseguenza gli elementi di arredo-bagno, si confrontano da sempre con salsedine, acqua di mare, umidità, spazi piccoli e irregolari, cercando però una coerenza dialettica con un contesto estetico di estrema bellezza come quello della città lagunare: riuscire a proporre box-doccia perfetti per le architetture veneziane, che siano case private, suite d’hotel o committenti pubblici, è una sfida che BianchiFontana ha già vinto. Non è forse l’essenza stessa del design mettere d’accordo estetica e funzionalità spostando sempre più in alto l’asticella della qualità?

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Dalla casa allo yacht il box è servito

Dalla casa allo yacht il box-doccia è servito…

Cura del dettaglio, scelta accurata dei materiali, design sempre aggiornato, e una lunga storia di produzioni artigianali sono alla base del successo dell’azienda bolognese BianchiFontana specializzata in box-doccia in acciaio e vetro.

Abbiamo incontrato Alberto Bianchi, Amministratore Delegato, per ripercorrere la storia dell’azienda di famiglia e per capire come nasce una passione che diventa business. Nell’intervista che segue emergono i tratti distintivi di un’impresa ad alta specializzazione in un settore in cui il Made in Italy registra un altissimo gradimento.

Come nasce BianchiFontana?

BianchiFontana nasce nel bolognese nel 1964, quando mio padre Domenico Bianchi e un suo caro amico Oliviero Fontana, decisero di fondare un’azienda per la lavorazione dell’acciaio Inox per l’arredamento. Inizialmente l’azienda si occupava solamente di lavorare l’acciaio, ma nel 1972 mio padre ebbe l’intuizione di applicare le proprie conoscenze alla produzione di box-doccia, lavorando con i migliori vetrai locali. È così che è nata la prima collezione di BianchiFontana, OASI, ancora oggi fra i prodotti di punta della nostra azienda.

Come si posiziona oggi la vostra azienda e a quali settori del mercato si rivolge?

La nostra azienda oggi è una realtà innovativa e dinamica. Il nostro ufficio tecnico segue il cliente nel processo di sviluppo del proprio progetto e realizza prodotti unici e artigianali. Abbiamo diverse linee di box-doccia disponibili in diverse personalizzazioni grazie alle nostre tecniche di finiture galvaniche che ci permettono di abbinare le nostre cabine doccia a qualsiasi ambiente. Il nostro obiettivo è quello di essere un’azienda leader nel campo dei box-doccia non solo in Italia ma anche all’estero. In particolare, ci rivolgiamo a tre diversi mercati: il mercato dei privati, quello dell’hotellerie e quello nautico degli yacht. Tre mercati molto diversi che ci permettono di applicare il nostro know-how in modo variegato.

Come funziona la vostra rete di vendita?

Per quanto riguarda il mercato privato, ci affidiamo ad una rete di rivenditori specializzati. I nostri rivenditori possono fare i rilievi in prima persona e poi installare i box-doccia con una propria squadra di montatori o con artigiani esterni, oppure possono rivolgersi al Centro di Assistenza Tecnica (CAT) più vicino, ovvero centri regionali, con artigiani formati da noi, in grado di intervenire sia per il montaggio dei box-doccia sia per l’assistenza nel tempo. Al mercato dell’hotellerie invece presentiamo un’offerta sempre compresa di installazione che, in base al numero di box da installare, possiamo curare direttamente noi, oppure appoggiandoci ai CAT. Diverso l’approccio al mondo degli yacht, dove invece lavoriamo con il cantiere nautico, oppure con gli arredatori che si occupano direttamente di progettare gli ambienti e di installare il prodotto.

Come mai la scelta di realizzare i box-doccia in acciaio e non in altro materiale?

La scelta è nata appunto dalla nostra expertise con l’acciaio inox. Oltre a saperlo lavorare ormai da due generazioni, è anche un materiale di alta qualità e ci permette di distinguerci sul mercato, visto che meno del 5% dei box-doccia presenti sul mercato italiano è fatto con questo materiale. Per noi è importante garantire ai clienti un prodotto d’alta gamma che soddisfi le aspettative. Infatti, la soddisfazione relativa all’acquisto di un box-doccia non si ferma all’installazione ma prosegue durante l’utilizzo. Se un cliente non riesce ad utilizzare al meglio il suo nuovo box-doccia per qualche difetto di installazione, la sua scontentezza si riflette sull’azienda ed è proprio quello che vogliamo evitare, curando con grande attenzione la messa in opera.

La sicurezza di un box-doccia è fondamentale. Come si eliminano i rischi di rottura del cristallo?

Non è del tutto possibile impedire la rottura accidentale di un cristallo, tuttavia, noi cerchiamo di ridurre al minimo l’eventualità, scegliendo vetro pregiato e di qualità. I nostri box-doccia in cristallo temprato rispecchiano le normative e hanno la certificazione di produzione, cosa che altri produttori di box-doccia non offrono. Un vetro temprato è estremamente resistente ad urti e sollecitazioni ma può essere utile ricordare che le parti più delicate del vetro sono i bordi e lo spigolo, bisogna quindi evitare di colpire queste zone.

Ci tolga un’ultima curiosità: com’è iniziata la vostra avventura industriale nell’ambito nautico?

Ad essere sinceri è nata in modo piuttosto casuale negli anni ’90 quando abbiamo realizzato una linea circolare di box-doccia per piccoli yacht. Così facendo ci siamo resi conto fin da subito della grande attenzione ai dettagli e alla sicurezza che un ambiente come quello nautico esige e di quanto questo livello di attenzione sia in linea con il nostro approccio produttivo. E’ stata una bella sfida nella quale ci siamo tuffati con entusiasmo. Ad oggi realizziamo per i nostri clienti cabine doccia in acciaio inox e vetro per yacht dai 50 piedi in su.

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Infrangibili trasparenze

Infrangibili trasparenze…

“Specchio, specchio delle mie brame, chi è la più bella del reame?” Pensate se al pronunciare queste parole, il vetro si fosse rotto… Anni di guai! Ma cosa succede se si rompe il vetro della doccia?

Pare che la rottura del vetro di un box-doccia non abbia particolari conseguenze sventurate sulla nostra vita ma sarebbe comunque meglio non rischiare, no? Il vetro è un materiale dalle mille risorse che viene impiegato in diversi settori e prodotti, grazie alla sua trasparenza, alla sua inalterabilità chimica e alla sua versatilità. Si ottiene dalla fusione e dal raffreddamento di sabbia silicea e altre sostanze che lo rendono lucente, resistente, duro e trasparente, ed è per questo motivo largamente utilizzato anche nell’arredamento proprio perché stiloso, minimal, glamour ed elegante.
Riduce i rumori, dona lucentezza all’ambiente creando giochi di luce sempre diversi, ha un basso impatto visivo, il vetro è semplice da pulire e, grazie alle varie tecniche di lavorazione, può andare oltre la trasparenza proponendo diverse texture e decorazioni: opaco, satinato, rigato e così via.
Per tutti questi motivi il vetro è molto apprezzato e utilizzato nella realizzazione di box-doccia originali e adatti ad ogni tipo di spazio. Vetro sì, dunque, purché, come prevede la normativa di settore, sia “temprato” e quindi particolarmente resistente ad urti, usura e sollecitazioni varie, grazie ad un particolare procedimento che prevede in fase di produzione uno sbalzo repentino di temperatura, da caldissimo (600°) a freddo in pochi secondi. In questo modo il reticolo cristallino compatta in modo molto solido e otteniamo una lastra di vetro “temprata”: robusta e sicura.
Ciò nonostante, anche un materiale resistente come il vetro, ha i suoi punti deboli e non è possibile escludere del tutto il rischio di rottura. Si possono però adottare piccoli accorgimenti che vanno dalla scelta del tipo di vetro alla delicatezza con cui lo si tratta in fase di trasporto e installazione. In particolare, il tallone d’Achille del vetro temprato, sono gli spigoli e i bordi che, se colpiti, possono causare la rottura dell’intera lastra.
Per anni i bordi sono stati protetti da profili e cornici ma gli ultimi trend privilegiano allestimenti naked con lastre di vetro senza bordi e, di conseguenza, la scelta di vetri di alta qualità diventa ancora più determinante.
È quindi importante fare attenzione a scegliere bene i produttori e i designer ai quali ci si rivolge per il proprio box-doccia.
L’azienda bolognese BianchiFontana ha fatto una scelta precisa per garantire la qualità, acquistando solo vetri con sabbie poco impure. Infatti, sono proprio le impurità ed in particolare il solfuro di nichel a causare la rottura del vetro quando va in tempra. I fornitori scelti dall’azienda, perlopiù francesi e americani, garantiscono un basso rischio di rottura sotto l’1%.
Le cabine doccia BianchiFontana, realizzate in cristallo temprato monolitico, rispondono alle più rigide normative di sicurezza e qualità e, la gamma di prodotti BianchiFontana, aggiunge alle lavorazioni più classiche con vetro trasparente, opaco, satinato e fumé, soluzioni innovative ottenute mediante acidatura: una tecnica che permette di rendere l’intera superficie (o parte di essa) satinata o decorata con effetti e disegni particolari.
Grazie a tutte le garanzie e agli accorgimenti messi in opera da BianchiFontana, la rottura del cristallo è dunque un’eventualità davvero remota, mentre prevale il piacere di avere un box-doccia molto resistente ed inossidabile anche nel design.

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Un’Oasi dal design inossidabile

Un’Oasi dal design inossidabile…

La prima linea nata in casa BianchiFontana, grazie ad alcune caratteristiche tecniche, si conferma best-seller del momento e anche “a prova di futuro”.

Il prodotto OASI è stato quello con cui BianchiFontana ha debuttato sul mercato dei box-doccia, proponendo linee rigorose e minimali che hanno resistito nel tempo per oltre 40 anni.
Vetro e acciaio sono materiali particolarmente resistenti all’uso ma in questo caso anche il design è stato un fattore critico del successo di questo box.
L’anta scorrevole rende OASI adattabile a tutti gli spazi con la possibilità di realizzare box-doccia da 2 o 3 lati, in nicchie oppure come protezione sopra-vasca.
Si tratta di un prodotto ad altissima tenuta d’acqua grazie alla precisione degli incastri e delle sovrapposizioni di vetro e acciaio che in molti casi rendono superflue le guarnizioni in gomma così come le finiture in silicone dove non indispensabile.
A questo proposito ricordiamo che per un’installazione a regola d’arte di un box-doccia di qualità, il silicone non va mai steso nei bordi interni poiché, invece di contenerla potrebbe favorire la fuoriuscita dell’acqua, che per su natura può solo essere “deviata”. Inoltre, potrebbe creare inestetismi, velocizzare la formazione di muffe o raccogliere residui di schiuma e saponi, necessitando pulizie approfondite sempre più frequenti.
OASI viene venduto con precise istruzioni di montaggio e, in base al mercato di riferimento, l’azienda propone anche l’installazione a cura di tecnici specializzati. Proprio dagli installatori è molto apprezzata la possibilità di allungare i profili orizzontali, che grazie all’incastro telescopico hanno un gioco di circa 10 cm e con pochi formati base, si adattano a tutte le misure.
OASI monta vetri temprati da 8 mm, ad alta resistenza, e profili in acciaio inox che, in base all’ambiente, possono essere lavorati a finitura galvanica per ottenere colori e texture differenti da abbinare a rubinetteria e rivestimenti.
Con qualche piccolo aggiustamento di design, soprattutto nei giunti angolari che da arrotondati presentano oggi un taglio più netto, e negli spessori dei bordi orizzontali che sono stati rifilati, OASI è pronta ad inserirsi in ogni ambiente con la certezza di acquistare un box-doccia che conserva il suo valore nel tempo.

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Una doccia tra le onde

Una doccia tra le onde…

Il diavolo è nei dettagli, e chi offre soluzioni specifiche per box-doccia da installare negli yacht, lo sa bene. Tra gli ambienti da arredare, il bagno di una barca di lusso, richiede particolari standard di sicurezza e cura, soprattutto per quanto riguarda il box-doccia.

L’installazione di un box-doccia a bordo di uno yacht necessita di particolari attenzioni e accortezze. Per questo è fondamentale rivolgersi ad interlocutori ad alta professionalità come BianchiFontana, azienda specializzata in box-doccia con una particolare attenzione al mercato degli yacht di medie e grandi dimensioni (oltre i 20 m).
Le cabine doccia BianchiFontana sono progettate con materiali come l’acciaio inox e il vetro temprato che ne garantiscono la resistenza nel tempo e soddisfano gli standard di sicurezza e usabilità richiesti in ambito nautico, strizzando l’occhio agli allestimenti più esclusivi anche in termini estetici, avendo la possibilità di adattare le strutture del box-doccia a qualsiasi finitura per quanto riguarda rivestimenti, rubinetterie e decorazioni.
Certo è che in un ambiente di lusso come lo yacht non bisogna prestare attenzione solamente ai dettagli estetici e al design, ma anche garantire la sicurezza di chi fruisce degli spazi durante la navigazione, in porto o in rada. Si tratta dunque di prevedere sistemi molto sicuri di bloccaggio delle ante, uscita dei vapori e una tenuta d’acqua decisamente superiore. Bisogna infatti evitare che le ante sbattano e diventino pericolose durante la navigazione. Per quanto riguarda la fuoriuscita di vapore la difficoltà risiede nel fatto che il bagno di uno yacht è un ambiente ristretto in cui di solito il box-doccia arriva fino al soffitto. Da qui la necessità di inserire, per esempio, feritoie nel vetro o altri sistemi di evacuazione del vapore che non vadano però in contrasto con le necessità di tenuta dell’acqua (che si ottiene mediante apposite e discrete guarnizioni).
L’azienda bolognese, attiva nel mercato nautico dagli anni ’90, si muove in questo settore grazie ad esperienza e professionalità che la portano a interfacciarsi o con il cantiere o con l’arredatore per discutere le varie opzioni, fare i rilievi necessari e consegnare il prodotto finito. Infatti, la produzione di box-doccia può partire dalla consultazione del catalogo aziendale, ma molto spesso poi il progetto e le richieste dell’armatore stravolgono il prodotto finale. È quindi fondamentale rivolgersi a chi, come BianchiFontana, cura ogni minimo dettaglio dell’aspetto produttivo per garantire sicurezza, design e il pieno rispetto delle tempistiche. In quest’ottica, l’azienda svolge il proprio lavoro gestendo internamente l’intero processo di produzione dei box-doccia, oppure esternalizzando alcune lavorazioni base mantenendo però la cura artigianale nell’assemblaggio finale.
Quindi, il mondo degli yacht non è solo lusso e sfarzo ma è anche cura dei dettagli e della sicurezza. Dietro ogni yacht si nasconde una filiera produttiva che lavora per garantire alti standard di qualità e per andare incontro alle esigenze dell’armatore. Per questo, quando si compra uno yacht, è importante rivolgersi alle imprese giuste, onde evitare brutte sorprese.
Un consiglio sui trend del momento? Finiture nero opaco anche per il box-doccia, e lo stile del vostro yacht è assicurato!

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L’arredobagno gioca in attacco

L’arredobagno gioca in attacco…

Un rapido giro di ricognizione tra i dati presentati dalla principale associazione di categoria per una valutazione dello stato di salute di un settore vitale della produzione italiana.

Secondo i dati diffusi da Assobagno il settore dell’arredobagno italiano si conferma dinamico e vitale, nonostante le sfide complesse che hanno caratterizzato questo ed altri settori del manifatturiero già colpiti dalla pandemia e oggi alle prese con le difficoltà di approvvigionamento di alcune materie prime e con i conseguenti aumenti del prezzo e diminuzione della marginalità.
I rincari su legno, alluminio, acciaio, rame e ceramica sono infatti a 2 o 3 cifre (fino al 120%), stesso discorso per l’energia (che incide su produzione e movimento merci), ciononostante, le vendite nel primo semestre del 2021 hanno registrato un + 47% rispetto all’anno precedente. Per quanto si tratti di un dato poco indicativo visto il “fermo globale” dovuto al Covid19 nello stesso periodo del 2020, il dinamismo di questo mercato si sta confrontando con una contrazione abbastanza vicina al 9% che però evidenzia alcuni elementi strutturali su cui vale la pena riflettere in senso strategico.
La particolare conformazione delle nostre imprese, di piccole-medie dimensioni, ha fatto sì che con qualche tirata di cinghia le aziende più sane e propositive siano comunque riuscite a resistere, utilizzando i momenti di ferma per studiare nuovi prodotti, organizzare meglio il lavoro e l’approccio al mercato, mettere mano alla comunicazione e promuovere formazione per i tecnici, per essere pronti alla riapertura una volta finita l’emergenza.
La strategia ha funzionato, soprattutto nei confronti dei mercati esteri che hanno dimostrato di apprezzare le qualità estetiche e di funzionalità dei nostri prodotti trainando il mercato e confermando la leadership italiana.
Il confronto, rispetto al primo semestre del 2019 è favorevole, registrando una crescita del 6,4%. Sul podio per volume d’acquisto la Germania (con poco meno di 100 mln di Euro), seguita dalla Francia (95 mln) e dal Regno Unito (30 mln nonostante la Brexit!). Svizzera e USA sono gli altri principali mercati che hanno scelto un bagno arredato secondo il gusto italiano.
Sul fronte interno gli incentivi legati all’efficientamento energetico con il contributo del 110% e gli ecobonus hanno portato l’attenzione sulla casa, stimolando interventi anche negli interni e quindi nell’ambiente bagno che ha usufruito anche del “bonus idrico” destinato alle famiglie per l’installazione di sistemi idrici a basso consumo di acqua. Anche in questo caso la sostituzione di rubinetteria si è portata dietro interventi strutturali coinvolgendo arredi, rivestimenti e box-doccia.
Sono circa 800 le aziende che oggi compongono il settore italiano dell’arredobagno (che include anche il comparto delle ceramiche sanitarie), impiegando circa 22.400 addetti. Il 94% del fatturato è realizzato da Società di capitali a cui è affidata la ripresa del settore e, la riapertura in presenza di alcuni eventi come Il Salone del Mobile (nella nuova versione Supersalone) di Milano, o il Cersaie a Bologna, hanno offerto una fotografia positiva e ottimista che lascia ben sperare per il futuro.

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Installazione a regola d’arte

Installazione a regola d’arte…

Scopriamo insieme i segreti per installare con successo un box doccia e gli errori da non fare per evitare di incorrere in problemi e inutile stress.

Adattare il box-doccia a un ambiente già strutturato non è cosa facile. Infatti, vi potrebbero capitare diversi problemi più o meno semplici da risolvere: dalla ricerca del giusto match per lo stile d’arredamento, ai colori, fino a problematiche di spazio o adattabilità alla parete. Insomma, l’installazione di un box doccia non è proprio una cosa da poco e il rischio stress è alto e aumenta in maniera proporzionale al livello di personalizzazione che si intende ottenere.
Adattare un box-doccia al proprio ambiente senza prendere i dovuti accorgimenti significa infatti incorrere troppo spesso in perdite d’acqua, rottura dei materiali e così via. Ma come prevenire, ridurre o evitare queste problematiche?
Innanzitutto, è fondamentale leggere attentamente le istruzioni di montaggio, una cosa che può sembrare banale ma non lo è affatto. Successivamente bisogna fare un sopralluogo dell’ambiente per capirne le necessità e prendere le misure in modo preciso. Per esempio, è importante guardare il layout e calcolare le corrette compensazioni laddove ce ne sia bisogno. Infatti, adattare una cabina doccia allo spazio disponibile vuol dire vedere se ci sono fuori piombo o fuori squadra da compensare in fase di installazione con gli accessori offerti dalle aziende. A questo proposito BianchiFontana propone profili verticali adattabili con precisione millimetrica.
Le viti, gli accessori e la minuteria devono rigorosamente essere in acciaio inox per evitare ruggine e ossidazioni, ma particolare attenzione richiede anche il processo di siliconatura che va applicata sempre e solo esternamente, poiché la tenuta dell’acqua deve già essere molto alta in fase di assemblaggio dei profili in metallo e negli incastri delle ante in vetro. Questo aspetto poi dipende anche dal tipo di spazi di cui disponiamo, se angolari o a nicchia nel muro, ma procediamo per gradi.
La tipologia di spazio talvolta richiede il taglio dei profili metallici orizzontali per adattare il box-doccia, con la conseguenza di limitare il cliente nella scelta di molti dei modelli disponibili tra quelli pronti da montare.
Per superare questa problematica alcune linee progettate da BianchiFontana montano una barra orizzontale telescopica in acciaio che modifica di svariati centimetri la larghezza del nostro box rendendolo adattabile a spazi molto diversi. In questa scelta risiede peraltro il successo di una collezione storica come Oasi, che negli ultimi 40 anni è stata scelta da tantissimi clienti proprio per questa caratteristica resilienza al tempo e agli spazi.
Scegliere un box-doccia dell’azienda bolognese BianchiFontana, significa infatti avere diverse garanzie che vanno da un design resistente alle mode e al tempo, materiali di grande qualità (solo acciaio e vetro temprato) ma, soprattutto, un’installazione a regola d’arte affidata a tecnici appositamente formati.
L’azienda infatti si affida a rivenditori specializzati che possono fare i rilievi in prima persona e installare i box-doccia con propri addetti, artigiani esterni o, in alternativa, rivolgendosi ai CAT regionali, Centri di Assistenza Tecnica con operatori formati direttamente da BianchiFontana per seguire tutto il processo di pre e post-vendita.
Cosa c’è di peggio di un box-doccia che non tiene l’acqua o che richiede di essere cambiato dopo poco tempo? Puoi prevenire queste problematiche rivolgendoti ad aziende specializzate e in grado di offrire adeguate garanzie e certificazioni. Una di queste è certamente BianchiFontana, sul mercato dal 1964.

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