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La doccia si allarga

La doccia si allarga

La storia e le caratteristiche del box e del piatto doccia si sono evolute negli anni di pari passo con i cambiamenti che hanno coinvolto l’ambiente da bagno.

L’evoluzione del piatto doccia

Il concetto di bagno nel tempo è cambiato. Una volta questa stanza era considerata un mero ambiente di servizio, in cui la vasca era sempre presente nel bagno principale mentre il secondo bagno, dove esisteva, poteva essere dotato di un piccolo box-doccia. Con il passare degli anni però questa tendenza si è modificata e sempre più italiani hanno scelto di avere il box-doccia nel bagno principale, spesso in sostituzione della vasca. Questo ha portato a piatti doccia di maggiori dimensioni passando dal classico formato 70×70 cm delle origini, a spazi decisamente più comodi resi possibili dall’evoluzione dei materiali utilizzati, realizzando piatti da 120×80 cm o persino 140×80 cm.

Il piatto doccia era originariamente realizzato in ceramica e questo comportava limiti di dimensione. La lavorazione di questo materiale, e in particolare la fase di cottura, infatti non permetteva di realizzare piatti doccia di grandi dimensioni perché c’era il rischio di incorrere in difetti di forma. Successivamente, si è iniziato ad utilizzare nuovi materiali come le resine arricchite con minerali, ad esempio l’allumina, che con le loro proprietà hanno permesso di realizzare box-doccia di maggiori dimensioni sia in larghezza che in lunghezza, ma con uno spessore ridotto del piatto che è passato da 11 cm a 5-3 cm.

A beneficiare dell’ampliamento del piatto doccia non sono stati solamente gli utenti ma anche l’intero mercato che ha visto una crescita tendenziale degli interventi di ristrutturazione del bagno, nonché il box-doccia in sé che ha acquistato maggior prestigio all’interno della casa, convertendosi in uno spazio di benessere e relax in cui trascorrere sempre più tempo lontani dallo stress e dai ritmi frenetici della vita quotidiana.

I materiali del piatto doccia

I materiali e i modelli di piatto doccia sono diversi. Vediamo i principali:

  • Piatto doccia all’italiana: il piatto è inesistente ed è la continuazione del pavimento, con una leggera pendenza verso lo scarico;
  • Piatto doccia in ceramica sanitaria classica, offre un buon rapporto qualità-prezzo ma è soggetto a ingiallimento e crepe;
  • Elegante, durevole e resistente, il piatto doccia in resina sta riscuotendo sempre più successo grazie alle sue proprietà che valorizzano sia esteticamente che funzionalmente il box-doccia, non ultima la possibilità di personalizzare le misure con tagli sul posto;
  • Piatto doccia in acciaio inox è molto resistente, rifinito con copertura a smalto di diversi colori, può essere impiegato anche in box-doccia a filo pavimento;
  • Piatto doccia in marmo: realizzato solitamente da produttori particolari o dal marmista incaricato di realizzare il progetto dell’architetto.

Insomma, ormai il box-doccia offre sempre maggiori opportunità di personalizzazione e di adattamento alle diverse esigenze del cliente, sia in termini di dimensioni che di materiali e colori.

Rivolgersi a professionisti del settore come Bianchi & Fontana consente di ricevere i consigli giusti per un investimento destinato a durare nel tempo.

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